1_3_20 Ausiliari delle turbine a vapore

 

PACCHI DI TENUTA ASSE A LABIRINTI 

PACCHI DI TENUTA ESTERNA  A LABIRINTI TIPO VORTEX

In questa piccola animazione si vuol dimostrare e far capire meglio di quali tenute stiamo parlando e come risolvere il problema della rientranza di aria. Si inietta vapore nelle scatole di tenuta con una pressione di 1,03 bar con temperatura tra o 150° e i 250°. Questa pressione deve però essere costante perché la pressione interna alle camere di tenuta varia in base al carco della turbina cioè se la turbina è a riposo o in funzione. Per questo esiste un sistema che regola questa pressione


Diverse valvole di controllo sono collegate alla trave di sollevamento, con ciascun stelo della valvola che attraversa la trave, ma senza collegarsi fisicamente ad essa. L'apertura e chiusura sequenziale delle valvole avviene perché ciascuna valvola ha una lunghezza dello stelo diversa; le valvole a fungo sono tipicamente utilizzate per questo tipo di applicazione. Un collegamento di disinnesto collega la barra di torsione al collegamento della valvola di controllo ad alta pressione e quindi alla valvola di controllo ad alta pressione. 
Grazie al design del collegamento di disinnesto, la valvola di controllo HP non inizierà ad aprirsi finché tutte le valvole nel vano valvole a bassa pressione (LP) non saranno completamente aperte. 
Quando tutte le valvole a bassa pressione sono completamente aperte, il vapore viene ammesso alla turbina ad alta pressione, ma non è fisicamente possibile che ciò avvenga finché tutte le valvole LP non sono completamente aperte (un design di interblocco integrato impedisce che il vapore HP venga fornito senza vapore LP). 
All'interno del vano vapore, può essere utilizzato qualsiasi numero di valvole di controllo, ma cinque è la configurazione standard (come illustrato nel design sopra). 
IL VIRADORE
Quando la turbina viene posta fuori servizio, è molto calda e si può avere una distribuzione di temperatura non omogenea tra le parti inferiori e superiori in quanto le parti inferiori tendono a raffreddarsi più velocemente di quelle superiori. In tali condizioni i rotori tendono a deformarsi verso l’alto, mentre nel caso di fermate prolungate tendono ad inflettersi verso il basso sotto l’effetto del peso proprio. Se la turbina fosse riavviata in tali condizioni si correrebbe il rischio di pesanti strisciamenti tra parti rotanti e parti fisse con conseguenti danneggiamenti della turbina. La deformazione plastica dei rotori caldi, può essere evitata ponendo, durante i periodi di fermata, i rotori in rotazione costante a bassi giri mediante il viradore. 
Nel video viene mostrato un altro tipo di viradore, in questo caso la ruota dentata entra in un pignone dentato per trasmettere la rotazione del motore elettrico, a sua volta questa rotazione viene ridotta in un gruppo di ingranaggi e trasmessa all’ingranaggio principale del riduttore di giri.

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