1_3_5 Avviamento e marcia indietro

 


Qui a lato è rappresentata schematicamente a grandi linee l’avviamento di un motore diesel 2 tempi.
Nello schema sono rappresentati tutti gli organi ausiliari per l’avviamento di un motore diesel a 2 tempi.
L’origine è il serbatoio di aria compressa (air receiver) dove è immagazzinata l’aria a circa 30 bar sia per la messa in moto del motore diesel che per il comando degli ausiliari che permettono sia l’azionamento che le sicurezze. Il serbatoio è sempre provvisto di una valvola manuale di intercettazione, (isolating valve) questo perché il serbatoio non è mai singolo e quindi la valvola lo separa dalla riserva. Il più delle volte la valvola è una valvola a globo a via dritta. Da questa valvola parte la tubazione ad alta pressione che permette all’aria di giungere sia alla valvola principale di avviamento che agli ausiliari di avviamento.
Lo schema mostra la valvola principale di avviamento chiusa (automatic valve) quindi il motore o è in moto oppure da avviare. Nel caso in cui dovremmo avviare il motore, invieremo un segnale di aria a bassa pressione (air start signal) che opererà in apertura della valvola di controllo che potrà essere aperta anche in manuale previo azionamento di una leva (hand operation lever). L’aria a bassa pressione abbassa il pistone della valvola di controllo permettendo all’aria ad alta pressione di proseguire fino alla valvola pilota (pilot valve), aria che proviene dal serbatoio principale (air receiver) libera di fluire grazie alla valvola di blocco (interlock blocking valve) che resta aperta per mancanza di blocchi meccanici tipo viratrice ingranata, motore in posizione di marcia inversa a quella di comando ecc. Oltre alla valvola pilota, l’aria ad alta pressione raggiunge anche la valvola automatica (automatic valve) imprimendo aria nel suo comando pneumatico aprendola e permettendo all’aria a 30 bar di proseguire fino al collettore aria avviamento (air start manifold) previo attraversamento di una valvola di non ritorno (none  return valve) posta a sicurezza dell’impianto.

Per ciascuna coppia, i boccioli risultano ugualmente distanziati tra loro, secondo piani normali (90°) all’asse di rotazione. Sfalsati angolarmente così da risultare simmetrici rispetto al piano longitudinale dell’asse a camme che si dispone verticalmente quando lo stantuffo del corrispondente cilindro è al pms. A seconda del senso di marcia, le punterie di comando dovranno essere azionate da una serie di camme o dall’altra. A tale scopo, sono stati ideati vari sistemi. Il più comune consiste nello spostare l’asse a camme longitudinalmente di una quantità pari alla distanza assiale tra i corrispondenti sistemi. In tal modo, mentre un ordine di camme va fuori servizio, l’altro si dispone con le piste sotto i corrispondenti rulli. Nei moderni motori, lo spostamento assiale è effettuato col servomotore pneumatico. 




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